Avogadro

Un silenzio catastrofico. Gli alunni stranieri nella scuola italiana (parte 1 di 3)

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“Ma se si perde loro la scuola non è più scuola.
È un ospedale che cura i sani e respinge i malati.
Diventa uno strumento di differenziazione sempre più irrimediabile”
(Lettera a una professoressa)

Cominciamo con i dati.

Che il numero degli studenti stranieri nella scuola italiana sia in crescita ormai da una ventina d’anni lo sanno tutti. Ma quanti sono questi studenti, come sono distribuiti, e qual è il loro andamento?

Secondo il rapporto del Miur (Gli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano   a.s 2013-14) gli alunni di cittadinanza non italiana sono il 9% del totale, un po’ più numerosi dalla scuola dell’infanzia alla fine delle medie (circa il 10%), quasi il 7% nelle superiori. A Torino, Milano e in altre grandi città del Nord sono però quasi il 20%.

Alunni Stranieri 2

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Il dado è tratto

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Ed eccoci arrivati in dirittura di arrivo.

Non credevo che sarei riuscita a portare a termine un progetto simile. Credevo che avrei mollato tutto a metà: orari, materie, tutto nuovo. Ho dovuto riorganizzare la mia vita, ma non avrei mai rinunciato, anche se durante il percorso alcune situazioni spiacevoli hanno cercato di ostacolarmi.

In ogni caso, ha vinto la forza di volontà e posso aggiungere che comunque vada, mi sento davvero orgogliosa di me stessa. Sono sempre stata una persona insicura, non che adesso sia diventata la persona più estroversa del mondo, e il fatto di trovarmi in mezzo a tanti ragazzi così giovani, inizialmente mi aveva spiazzato e non poco. Leggi il seguito di questo post »

Intervista a Marco Aime

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In occasione dell’incontro con gli studenti dell’Avogadro, per la presentazione del suo libro ‘All’Avogadro si cominciava a ottobre’, siamo riusciti a intervistare Marco Aime, docente di antropologia all’Università di Genova ed ex allievo dell’Istituto Avogadro.

Ringraziamo il prof. Aime per la sua disponibilità e cortesia.

Marco Aime Copertina libro

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Perchè vado a scuola

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Rinchiudersi, per propria scelta, tutte le sere, fra quattro mura. Niente più cinema,  partite di calcio alla tv, cene con gli amici. E anche trovare affetti nuovi o coltivarne di vecchi diventa complicato. Rinchiudersi per  ascoltare,cercare di capire,prendere appunti,fare fatica lottando con la stanchezza che pesa come un macigno dopo una giornata di lavoro. Andare alle scuole serali quando si sono superati i 50 anni.

Tutto questo si può spiegare con motivazioni forti. Riprendere un cammino interrotto tanti anni prima,cercare di ottenere un titolo di studio per un avanzamento di carriera o anche, semplicemente, per una soddisfazione personale. Esiste però un altro motivo per una scelta come questa. La curiosità. Scoprire ciò che ancora non si conosce non solo per un fine pratico ma per il gusto stesso della scoperta. Leggi il seguito di questo post »

Una classe di amici

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Che dire? Sono uno studente del serale giunto all’ultimo agognato anno. Un percorso che iniziò nel settembre del 2011 e che quest’anno giungerà al termine (spero nel migliore dei modi per tutta la mia classe xD ).

In tre anni ho conosciuto molte persone e ho imparato molto da ognuna di esse. Perché la scuola oltre a svolgere la propria mansione più classica ti permette anche di confrontarti con altre persone e ti da’ la possibilità di apprendere non solo attraverso i libri e le lezioni ma proprio attraverso le persone stesse, con le loro esperienze e la loro storia.

Come dicevo in precedenza: ultimo anno! Lo si sogna dal momento dell’iscrizione (quasi tutti lo fanno), lo si aspetta con trepidante attesa con la gioia di poter finalmente arrivare al traguardo e conseguire l’obiettivo, ed è così anche per me! Leggi il seguito di questo post »

Un anno di sapere

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Natale si avvicina. E’ tempo di regali, protesta dei forconi e crisi economica permettendo.
Prima di Natale tutti stressati nel traffico del centro o nelle folle dei centri commerciali per comprare i regali.
Dopo la mezzanotte, aperti i pacchi quante delusioni, taglie sbagliate, regali sproporzionati, troppo costosi, poco costosi, riciclati.
E allora perché non regalare… un anno di sapere?

In fondo, la cultura non ha prezzo… e non va mai in saldo.

Regalate l’iscrizione al prossimo anno scolastico del corso serale dell’Avogadro!

P.s. Per informazioni su come regalare un buono di iscrizione al prossimo anno scolastico dell’Avogadro Serale trovate tutti i riferimenti, mail e telefono nella sezione Info del menu in alto.