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Amore e ginnastica

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Il palcoscenico:

“La casa si prestava ai maneggi e ai segreti d’una passione amorosa. Era una delle più vecchie case di …, un antico convento, dicevano: senza soffitte, senza terrazzini sul cortile, con due sole scale mal rischiarate…”.

I protagonisti:

– la maestra di ginnastica Pedani, “Quell’alta e robusta giovane di ventisette anni «larga di spalle e stretta di cintura» modellata come una statua, che spirava da tutto il corpo la salute e la forza” e che “viveva d’un solo pensiero: la ginnastica; non per ambizione o per spasso, ma per profonda persuasione che la ginnastica educativa, diffusa ed attuata com’essa ed altri l’intendevano, sarebbe stata la rigenerazione del mondo”.

– il segretario Celzani “passava di pochi anni la trentina; ma aveva la compostezza d’aspetto e di modi d’un uomo di cinquanta”, chiamato per i suoi modi preteschi don Celzani dagli inquilini della casa;

– la maestra Zibelli, “aveva trentasei anni… Alta essa pure; ma magra, e stretta di spalle; un viso bellino, ma troppo piccolo, e già appassito: non aveva che i contorni apparenti d’un corpo ben fatto, grazie al gusto con cui si vestiva, e dal suo modo di buttare i piedi si capiva che i suoi ginocchi erano troppo intrinseci amici”; maestra di ginnastica anche lei e compagna di appartamento della Pedani, sua rivale in amore e nella ginnastica;

Ginnastica

– il maestro di ginnastica Fassi “pieno di idee e di cognizioni nella sua scienza, egli mancava affatto di stile, come il Maréchal di Emilio Augier, e anche un po’ di grammatica” sfruttava l’amicizia della Pedani che “provvedeva mirabilmente alla sua deficienza, convertendo i suoi appunti in articoli”;

– l’ingegner Ginoni acerrimo nemico della ginnastica. Il suo saluto preferito alla Pedani: “Abbasso la ginnastica”, in alternativa “Abbasso Sparta”; e la sua famiglia, la moglie e un figlio di vent’anni dai modi spicci;

– il commendator Celzani, zio di don Celzani e proprietario del palazzo.

No, non è una commedia di Edoardo De Filippo ambientata in un palazzo dei vicoli di Napoli; siamo in via San Francesco D’Assisi quasi angolo via dei Mercanti, nella Torino di fine Ottocento.

E chi ci conduce in questo intrico di vicende è Edmondo De Amicis nel suo romanzo breve “Amore e ginnastica” definito da Italo Calvino “probabilmente il più bello, certo il più ricco di humour, malizia, sensualità, acutezza psicologica che mai scrisse Edmondo De Amicis”.

DeAmicis

A Torino sono già state fondate le prime Società di ginnastica; nascono le prime divisioni tra i sostenitori di Rodolfo Obermann, svizzero, per il quale la ginnastica era allenamento alla vita militare, quindi riservata ai maschi, e i sostenitori di Emilio Baumann fautore della cosiddetta “scuola bolognese” che proponeva una ginnastica per tutti, anche per le donne e i bambini.

La maestra Pedani è una baumannista convinta mentre la Zibelli una obermannista, ma quello che rischia di mettere a repentaglio la pacifica convivenza delle due è l’amore di don Celzani per la maestra Pedani.

L’impresa di don Celzani sembra eccessiva per la sua indole, ma …

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Domani niente scuola

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Purtroppo non è l’annuncio di una variazione del calendario scolastico 2014-15 ma il titolo di un libro di Andrea Bajani, scrittore romano di nascita, torinese d’adozione.

‘In un mese ho fatto quello che ogni adolescente di questa terra pagherebbe per fare, e che ogni adulto non farebbe nemmeno con una pistola puntata alla tempia. Per tre volte mi sono trovato prigioniero volontario di tre scolaresche in gita, tre plotoni di ragazzi che da un anno aspettavano solo quel momento’.

La copertina del libro di Andrea Bajani 'Domani niente scuola' - Einaudi editore
La copertina del libro di Andrea Bajani ‘Domani niente scuola’ – Einaudi Editore

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Muri che crollano

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NO! Non è un articolo sullo stato disastroso dell’edilizia scolastica in Italia, ma su un anniversario: domenica 9 novembre 2014 saranno 25 anni esatti dalla caduta del Muro di Berlino.

Forse non tutti ricordano che fu il corrispondente italiano dell’Ansa a Berlino, Riccardo Erhman, che durante la conferenza stampa in cui il ministro della Propaganda Günter Schabowski annunciò la libertà di viaggio verso l’ovest, pose la domanda:

‘Da quando sarà in vigore la legge?’
‘Da subito’ fu la risposta improvvisata di Günter Schabowski.

Le agenzie di stampa trasmisero al mondo queste parole e una marea di gente da Berlino Est e da Berlino Ovest si riversò sul Muro.

 

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A proposito di Dora Bruder e Patrick Modiano

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Due storie ci appaiono nella Parigi occupata dai nazisti: quella del giovane Patrick Modiano e quella di Dora Bruder. Due storie che non si incroceranno mai.

Anni dopo lo scrittore Patrick Modiano ripercorre quegli anni a partire da una flebile traccia che riguarda una misteriosa ragazza: Dora Bruder.

La copertina del libro 'Dora Bruder' del premio Nobel per la letteratura 2014 Patrick Modiano
La copertina del libro ‘Dora Bruder’ del premio Nobel per la letteratura 2014 Patrick Modiano

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Un’esperienza di downshifting tecnologico

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Downshift è un termine inglese mutuato dal mondo dei veicoli a motore; significa scalare nel senso di passare da una marcia più alta a una marcia più bassa quando si guida un’automobile (‘change to a lower gear in a motor vehicle or bicycle’).

Giovanni Ziccardi, docente di Informatica giuridica all’Università di Milano, nel suo libro ‘Entro 48 ore‘, edito da Marsilio, ci racconta la sua personale esperienza di ‘downshifting tecnologico‘. Per sei mesi si è imposto di rallentare la sua presenza nel mondo digitale.

La copertina del libro di Giovanni ZIccardi 'Entro 48 ore' - Marsilio Editori
La copertina del libro di Giovanni Ziccardi ‘Entro 48 ore’ – Marsilio Editori

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Un antenato romano per Bart Simpson

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Fine anni Ottanta

Quando Matt Groening si recò negli studi della Twentieth Century Fox per proporre per la prima volta i personaggi della famiglia Simpson, diede ad essi, mentre aspettava di essere ricevuto nello studio del produttore televisivo J. L. Brooks , i nomi dei membri della sua famiglia: Homer e Marge come i suoi genitori, Lisa e Maggie come le sue sorelle minori.

Bart è invece l’anagramma di brat che in inglese significa monello. Bart Simpson ha i capelli formati da nove punte. Nessun altro personaggio dei Simpson ha gli stessi capelli.

Nell’introduzione al libro ‘I Simpson – La guida completa alla nostra famiglia preferita’ edizione italiana Rizzoli, Matt Groening dice tra l’altro:

[…]
Così, migliaia di ore più tardi, dopo aver visto e rivisto ogni episodio mille volte e ancora, dopo aver controllato ogni fatto sui copioni, nelle sceneggiature e sui disegni originali, questo è il risultato. Sarete felici di scoprire che, nel fare questo lavoro, diciassette persone sono diventate completamente pazze, tanto perché poteste sapere, senza contarle da voi, che i capelli di Bart Simpson hanno nove punte.

La copertina del libro 'I Simpson – La guida completa alla nostra famiglia preferita' edizione italiana Rizzoli
La copertina del libro ‘I Simpson – La guida completa alla nostra famiglia preferita’ edizione italiana Rizzoli

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29 maggio 1953: prima scalata dell’Everest

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Maggio è il mese delle scalate all’Everest  (in tibetano Chomolangma, madre dell’universo).

La maggior parte delle ascensioni alla montagna più alta della terra (8848 metri) viene infatti effettuata nel mese di maggio prima dell’arrivo del monsone estivo. Le condizioni meteorologiche e della neve al suolo vengono considerate ottimali dagli alpinisti.

Fu proprio il 29 maggio 1953 (esattamente 61 anni fa) che venne compiuta la prima scalata all’Everest dal neozelandese Edmund Hillary e dallo sherpa Tenzing Norgay.

Edmund Hillary e Tenzing Norgay
Edmund Hillary e Tenzing Norgay

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