Muri che crollano

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NO! Non è un articolo sullo stato disastroso dell’edilizia scolastica in Italia, ma su un anniversario: domenica 9 novembre 2014 saranno 25 anni esatti dalla caduta del Muro di Berlino.

Forse non tutti ricordano che fu il corrispondente italiano dell’Ansa a Berlino, Riccardo Erhman, che durante la conferenza stampa in cui il ministro della Propaganda Günter Schabowski annunciò la libertà di viaggio verso l’ovest, pose la domanda:

‘Da quando sarà in vigore la legge?’
‘Da subito’ fu la risposta improvvisata di Günter Schabowski.

Le agenzie di stampa trasmisero al mondo queste parole e una marea di gente da Berlino Est e da Berlino Ovest si riversò sul Muro.

 

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Un’intera generazione è nata e cresciuta senza quel muro che ha diviso Berlino e il mondo in due schieramenti contrapposti.

Molti i momenti da ricordare all’ombra di quel muro: dal discorso di Kennedy nel 1963 appena due anni dopo l’inizio della costruzione (celebre la frase ‘Ich bin ein Berliner’ pronunciata in tedesco dal Presidente statunitense), al discorso del 1987, appena due anni prima della caduta, di Ronald Reagan con l’invito rivolto al presidente dell’Unione Sovietica nella parte finale del discorso:

‘Mr. Gorbačëv, open this gate. Mr. Gorbačëv, Mr. Gorbačëv, tear down this wall!’
(‘Signor Gorbaciov, apra questa porta. Signor Gorbaciov, Signor Gorbaciov,  abbatta questo muro!’)

Dunque 25 anni sono passati da quando il Muro di Berlino è crollato.

Nel frattempo altri Muri sono stati costruiti.

Forse perchè come ci ricorda il poeta Reiner Kunze, nella sua poesia estratta dalla raccolta dedicata ai poeti del’ex Germania dell’Est (pubblicata cinque anni fa da ISBN in occasione del ventesimo anniversario), i muri più alti li abbiamo dentro di noi:

IL MURO

Quando l’abbiamo abbattuto, non sapevamo
quanto era alto
dentro di noi

C’eravamo abituati
a quell’orizzonte

E all’assenza di vento

Alla sua ombra nessuno
faceva ombra

Ormai siamo qui
senza più scuse.

 

DIE MAUER

Als wir sie schleiften, ahnten wir nicht,
wie hoch sie ist
in uns

Wir hatten uns gewöhnt
an ihren horizont

Und an die windstille

In ihrem schatten warfen
alle keinen schatten

Nun stehen wir entblößt
jeder entschuldigung

Reiner Kunze, 1990

La copertina del libro di AA.VV. '100 poesie dalla DDR' - ISBN Edizioni
La copertina del libro di AA.VV. ‘100 poesie dalla DDR’ – ISBN Edizioni
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