Un’esperienza di downshifting tecnologico

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Downshift è un termine inglese mutuato dal mondo dei veicoli a motore; significa scalare nel senso di passare da una marcia più alta a una marcia più bassa quando si guida un’automobile (‘change to a lower gear in a motor vehicle or bicycle’).

Giovanni Ziccardi, docente di Informatica giuridica all’Università di Milano, nel suo libro ‘Entro 48 ore‘, edito da Marsilio, ci racconta la sua personale esperienza di ‘downshifting tecnologico‘. Per sei mesi si è imposto di rallentare la sua presenza nel mondo digitale.

La copertina del libro di Giovanni ZIccardi 'Entro 48 ore' - Marsilio Editori
La copertina del libro di Giovanni Ziccardi ‘Entro 48 ore’ – Marsilio Editori

Ziccardi è al di sopra di ogni sospetto. E’ uno dei massimi esperti di hacking e tecnologie, veramente appassionato di tutto ciò che ha a che fare con i computer e con internet.

Nel suo libro individua tre specie digitali:

  • il Dipendente Tecnologico non Patologico
  • il Tecnofilo Moderato
  • l’Obiettore Digitale.

Ecco come descrive il ‘Dipendente Tecnologico non Patologico’ categoria a cui scopre di appartenere:

‘… scambia decine e decine di SMS al giorno anche inutili, controlla contemporaneamente le e-mail e la conversazione in chat grazie all’affinamento dei sensi e a una capacità di multitasking esasperata, è collegato a Internet costantemente, ha sempre il telefono cellulare o il tablet in mano e gestisce rapporti interpersonali in direzioni multiple: e-mail, messaggi su Facebook, messaggi su Twitter, messaggistica istantanea su Viber e Whatsapp’.

Un opera del writer Millo in via Bologna 77 a Torino
Un opera del writer Millo in via Bologna 77 a Torino

E’ dopo questa constatazione che decide di intraprendere il suo personale percorso di ‘downshifting tecnologico’, lasciando Milano, città frenetica e iperconnessa in cui lavora, e andando a riflettere in luoghi più tranquilli, la sua Emilia, Matera e Friburgo nella Foresta Nera.

Molti sono i problemi che deve affrontare in questa sua esperienza e su cui si sofferma nel libro:

  • il controllo dell’aspettativa digitale delle altre persone
  • la perdita di attenzione e concentrazione dovuta al multitasking
  • la perdita della memoria ai tempi di Google e Wikipedia
  • il recupero delle regole della grammatica e della sintassi nell’era delle mail
  • il ripensamento dell’idea di vera amicizia in un mondo di Mi piace e Amici su Facebook

Tante le soluzioni che ha sperimentato e che racconta nel suo libro, nel tentativo di rimettere le tecnologie al loro posto e riscoprire tante cose che purtroppo abbiamo finito tutti con il dimenticare.

Giovanni Ziccardi

Entro 48 ore. Un’esperienza di downshifting tecnologico

2014, Marsilio Editori

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