Into the wild – Nelle terre estreme

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Oggi vi raccontiamo la storia di un ragazzo, un ragazzo americano.

Nel 1990 finito l’università con ottimi risultati, invia tutti i suoi soldi circa 24000 dollari a un’associazione di beneficenza, rifiuta la macchina nuova proposta come regalo dai genitori e decide di girare l’America con la sua vecchia Datsun.

Non si sa cosa cerchi, forse il mitico West americano, forse la libertà, forse il contatto con la natura.Per due anni si sposta per l’America, quando la sua vecchia macchina lo abbandona prosegue con il suo zaino in autostop.

Per procurarsi il cibo fa dei lavoretti, tutti i suoi datori di lavoro lo descrivono solitario, schivo ma affidabile sul posto di lavoro.

Nel suo peregrinare incontra molte persone a qualcuna cambia la vita come all’ottantenne Ronald Franz, che nel 1957 ha perso moglie e figlio in un incidente stradale causato da un ubriaco e che non ha mai superato questo trauma. Franz ospita per un po’ questo giovane, gli insegna a lavorare il cuoio.

Quando il giovane decide di andarsene verso il grande Nord, l’Alaska, anche lui decide che è tempo di porre fine alla sua vita sedentaria, vende tutto quello che ha e compra un camper con cui riprende finalmente a viaggiare.

Intanto il ragazzo si sposta verso Nord in autostop. E’ aprile ma in Alaska non è ancora iniziato il disgelo. Si avventura con il suo zaino negli sconfinati paesaggi descritti dal suo grande mito Jack London. Si ferma quando trova sulla sua strada un autobus abbandonato e attrezzato con qualche utensile e un giaciglio.

La sua ultima avventura dura quattro mesi: ad agosto viene trovato cadavere da un gruppo di cacciatori, pesa solo trenta chili e molto probabilmente è morto di stenti avvelenato da una bacca scambiata per commestibile.

Il giornale Outside incarica un suo reporter di narrare la vicenda: Jon Krakauer alpinista e giornalista gli dedica un lungo articolo. La redazione è invasa da centinaia di lettere: c’è chi considera il ragazzo un eroe, chi semplicemente un pazzo, chi uno che se l’è cercata.

Jon Krakauer ossessionato dalla vicenda, per mesi ripercorre i suoi spostamenti per intervistare le persone che hanno conosciuto il ragazzo, Christopher McCandless, e alla fine scrive un libro su di lui:

Into the wild – Nelle terre estreme

Sean Penn lo legge e si innamora della storia, vuole farne un film ma la famiglia si oppone. Aspetterà
10 anni per aver il permesso. Alla fine nel 2007 esce il film con lo stesso titolo del libro.

Ancora oggi l’autobus n.142 abbandonato in Alaska è meta di pellegrinaggio. Ancora oggi ci sono delle
persone che rischiano la vita per raggiungerlo.

La locandina del film 'Into the Wild' di Sean Penn
La locandina del film ‘Into the Wild’ di Sean Penn
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